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Un giorno molto
tempo fa capitai in un negozio, pieno di aromi esotici,
dove mi ricevette un signore vispo, con una conoscenza
stratosferica sulle erbe e sulla vita....
Antonio mi ha passato molte conoscenze, e molto amore
per le erbe, io venni fulminato da quel mondo e spinto
da lui mi ritrovai nell'università del paese di origine
della mia famiglia Urbino, a seguire le lezioni del
corso per erboristi della facoltà di farmacia.
Da li parte la mia avventura tra le erbe: esperienza
presso Laboratoires Kart di Losanna corso alla Sinerga
di Milano di fitocosmesi, 12 anni titolare di
laboratorio con annessa erboristeria.
Nel frattempo (a tutt'oggi) da 22 anni di lavoro presso
il laboratorio notificato di Marco Sarandrea; dove mi
occupo di raccogliere le piante officinali, svolgo
mansioni di fitopreparatore e formulatore.
Sono coautore e autore di testi sulle piante medicinali
ed alimentazione naturale.
In conclusione, vorrei ricordare un antico scritto, che
viene di solito insegnato nelle facoltà di medicina come
una delle prime cose: "primum non nocere" che viene
troppo spesso dimenticato...
Fabio
(segue ==>)
per contatti:
fabio.baldassarri@gmail.com |
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Altre cose che Fabio dice di
sé...
Il mio personale
percorso parte dallo studio sull’erboristeria
mediterranea tradizionale, sotto la sapiente guida del
maestro Antonio Tedeschini, prematuramente scomparso.
La medicina tradizionale
mediterranea ha antiche origini; fin dal IV° secolo
a.C., nell’area greca, i fenomeni naturali sono
governati da Quattro Qualità (Caldo, Freddo, Secco e
Umido).
Dalle Quattro Qualità
“accoppiate” nascono i Quattro Elementi, il Fuoco,
Caldo e Secco, l’Aria, Calda e Umida, l’ Acqua, Fredda
e Umida, la Terra, Fredda e Secca. Queste qualità
possono essere applicate sia alle piante medicinali
che ai cibi.
L’uso delle piante
medicinali è intimamente legato agli alimenti, con i
quali spesso si legano per questioni aromatiche e di
condimento (es. il timo , la salvia, il rosmarino, il
ginepro, la curcuma, e tante altre, hanno un uso
culinario ma anche terapeutico). Se andiamo a vedere la
medicina romana o greca o araba antiche, spesso troviamo
un uso del cibo terapeutico; si pensi alla zuppa di
Ippocrate (usata per purificare i reni) o il decotto di
orzo macinato.
Da questo intimo
collegamento tra i cibi e la salute , nasce l’idea di
creare , senza troppe pretese, una piccola raccolta di
consigli, alimentari e cosmetici, inseriti nell’agenda
che noi consultiamo giornalmente,
utile tra l’altro a ricordarci che i cereali andrebbero
usati (come anche le verdure e frutta) , quando è la
loro stagione. Seguendo quindi ciò che la natura ci
suggerisce. Ho deciso di inserire anche un uso
“cosmetico” dei cereali, che può cosi contribuire a
farci sentire meglio.
E come si sa: “mens sana in corpore sano”.
Fabio
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