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La Libreria Gabi International e Il Nido della Fenice
Sabato 22 maggio alle ore 18 e 30
sono liete di ospitare la presentazione del libro:
Il regolatore
di Franca Feslikenian
Italia Press Edizioni
Sarà presente l’autrice
Coordinerà l’incontro Carlo Maiorana, editore e scrittore
INGRESSO LIBERO |
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Il romanzo
Il radiodramma pubblicato da Italia Press riflette appieno il clima creatosi negli Anni di Piombo, ma purtroppo può essere attuali in ogni parte del mondo, soprattutto in quei luoghi
in cui si pensa che ci si possa scordare dei metodi democratici: che comunque “non sono perfetti, ma sono il male minore”, come ebbe a dire un giorno Wiston Churchill.
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L’autrice
Franca Feslikenian, iscritta all’Ordine Nazionale dei Giornalisti dal 1966, ha iniziato a 15 anni a scrivere cronache di Rugby sul quotidiano Stadio di Bologna. Fesklikenian ha proseguito con i quotidiani tra cui il “mitico” L’Italia avendo come maestro Carlo Chiavazza, ex cappellano degli Alpini della Divisione Julia, giornalista di razza e di cuore.
La passione per lo scrivere è poi dilagata: settimanali, mensili e poi libri, e poi la radio che Franca ama e apprezza più della televisione, anche se ha lavorato molto in Italia e all’estero anche davanti alle telecamere.
Il suo esordio come sceneggiatrice è avvenuto con la trasposizione del suo libro Vita coi mostri per la Radio Svizzera. Per la emittente del Canton Ticino, Franca diede vita a Pesti adorate riscuotendo un buon successo, la riprova è che ancora oggi vengono trasmesse repliche della trasmissione.
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La prefazione
Dopo aver vinto la Palma d’Argento al Salone Internazionale dell’Umorismo di Bordighera, (la Palma d’oro era andata niente di meno che a Giovannino Guareschi) a Franca Feslikenian v enne offerto di occuparsi dell’ufficio stampa della Casa Editrice Bietti che aveva edito il suo libro.
Coi libri della Bietti, e col suo Vita coi mostri, appunto il libro premiato, andò a Lugano, per la precisione a Besso dove era la sede della radio Svizzera del Canton Ticino. Qui conobbe Eros Bellinelli, uno dei personaggi mitici della Radio Svizzera che si divertì talmente tanto a leggere Vita coi mostri da proporre a Franca di sceneggiarlo per la sua Radio.
Alla dichiarazione di Franca: “Non ho la più pallida idea di come si faccia una sceneggiatura”, Bellinelli levò, dal pacchetto bianco e piatto delle sigarette Turmac che fumava, il cartoncino bianco che la confezione conteneva e vi scrisse sopra “suono”, “regia”, “suono e regia”. –“Quando scrive “suono” – le disse – significa che vi è un dialogo o una musica. – spiegò – Naturalmente va indicato il tono che l’attore deve usare, per esempio, “adirato”, “sorpreso”, “incredulo”, come può leggere se invece di assistere a una pièce in teatro leggesse soltanto il testo. “Regia” significa che vi è un rumore e lo deve indicare , esempio “porta che si apre”, “passi concitati”, eccetera. “Suono e regia” è quando sul parlato e/o sulla musica vi è anche un suono da descrivere. Come vede è semplicissimo, pensi lei a sceneggiare il suo libro”.
Uscirono una trentina di puntate col titolo Pesti adorate, al racconto dei tre maschietti venne aggiunta una sorella – Anna – a richiesta delle ascoltatrici che avevano figlie femmine. Così alla narrazione di una tranche della sua vita coi figli Maurizio, Roberto e Giorgio, i “mostri” per antonomasia, si aggiunse la “mostrina”.
Poi Franca inventò un nuovo personaggio, Arturino, intelligentissimo scolaro delle elementari, non il primo della classe per la sua tendenza a partire per la tangente e sognare, se colpito da una frase o da un racconto della maestra.
Quando però questa lo rimprovera per la sua disattenzione alla lezione, Arturino torna alla realtà, ma resta convinto di aver vissuto l’episodio immaginato, e forse è così, visto che se ha sognato un’avventura nel West si ritrova in mano una stella da Sceriffo, o, se ha sognato di essere un apprendista stregone, torna alla realtà trovandosi in tasca una bacchetta magica. Arturino ha ora una quarantina d’anni, ma vengono ancora trasmesse le repliche, Franca ne ha la prova perché la correttissima Radio Svizzera le invia ogni tanto i famosi “fogli rosa” dei diritti d’Autore.
Ecco com’è nata la professione di sceneggiatrice di Franca che, affiancata a quella di giornalista e di scrittrice, ha entusiasmato Franca e l’ha decisa a sceneggiare anche qualcosa di suo , oltre che di altri Autori importanti.
Il prodotto è qui, trama e sceneggiatura che aprono la nuova collana della Casa Editrice “La Decima Musa”, Teatro, Cinema, Radio e, perché no?, anche TV, meno nobile della Radio
(la Radio è una TV di lusso – diceva Ennio Flaiano) ma pur sempre un grande mezzo di comunicazione di massa.
Chi ama comunque il teatro ne vedrà delle belle: e ne leggerà delle bellissime. Il lettore è avvisato!
Carlo Maiorana, L’Editore |
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e Flaminia Paolucci Mancinelli
(giornaliste iscritte all’Ordine dei Giornalisti Nazionale)
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